weeds blossom


BRAMBLE {baggy and fit}



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Weeds Blossom
is a design collection inspired
by
wild city flowers:
the small presences

that share our living spaces;

the so called “weeds.”
Collected from the margins of
paved roads

they have been
transported on fabric
through
a photo-chalcographic process.

The details of the flowers,
leaves and stems

are translated
into a fine imprint
characterized
by unique
and
unusual details.

Weeds and Blossom is
‘the negative
of the aesthetics
of conventional nature:

plants
that usually considered
insignificant,

become in their elegance,

a strong and
legendary presence.

Weeds and Blossom is an invitation
to open your eyes beyond

the conventions that flatten reality.
Weeds Blossom
uses
100% natural
materials and water based inks.

Each item is individually hand
made
in my workshop, an old cowshed in Milan suburbia.

-WB

Weeds Blossom e’ una collezione ispirata
alle piante spontanee cittadine,
a queste piccole presenze che
condividono i nostri spazi abitati:
le cosi’ dette “erbacce”.
Raccolte dai margini delle strade asfaltate
sono state trasportate sulla fibra
in cotone attraverso un processo
foto-calcografico
I dettagli dei fiori, di foglie e fusti si traducono
in un’impronta fotografica dai dettagli sottili,
unici e insoliti.
Weeds Blossom e’ il negativo
dell’estetica della natura convenzionale:
piante normalmente insignificanti diventano,
nella loro eleganza, una presenza vigorosa
e leggendaria.
Weeds Blossom e’ un invito ad aprire gli occhi
e oltrepassare le convenzioni
che appiattiscono la realta’.
Weeds Blossom usa cotone naturale al cento
per cento e inchiostri ad acqua.
Le magliette sono pezzi unici,

singolarmente realizzate a mano nel mio
laboratorio, una vecchia stalla alle porte di milano.
[...] si vedeva sparso, soffogato, in mezzo ad una nuova, varia e fitta vegetazione, nata e cresciuta senza l'aiuto della man dell'uomo. Una marmaglia di ortiche, di felci, di logli, di gramigne, di farinelli, d'avene selvatiche, d'amaranti verdi, di radicchielle, d'acetoselle, di panicastrelle e d'altrettali piante; di quelle voglio dire, di cui il contadino di ogni paese ha fatto una gran classe a nome suo, denominandole erbacce, o qualcosa di simile. Era un guazzabuglio di steli, che facevano a soverchiarsi l'uno con l'altro nell'aria, o a passarsi avanti, strisciando sul terreno, a rubarsi insomma il posto per ogni verso; una confusione di foglie, di fiori, di frutti, di cento colori, di cento forme, di cento grandezze: spighette, pannocchiette, ciocche, mazzetti, capolini bianchi, rossi, gialli, azzurri. Tra questa marmaglia di piante ce n'era alcune di piu' rilevante e e vistose, non pero' migliori, almeno la piu' parte: l'uva turca, piu' alta di tutte, co' suoi rami allargati, rosseggianti, co' suoi pomposi foglioni verde cupi, alcuni gia' orlati di porpora, co' suoi grappoli ripiegati, guarniti di bacche paonazze al basso, piu' su di porporine, poi di verdi, e in cima di fiorellini biancastri; il tasso barbasso, con le sue gran foglie lanose a terra, e lo stelo dritto all'aria, e le lunghe spighe sparse e come stellate di vivi fiori gialli: cardi, ispidi ne' rami, nelle foglie, ne' calici, donde uscivano ciuffetti di fiori bianchi o porporini, ovvero si staccavano , portati via dal vento, pennachioli argentei e leggeri. Qui la quantita' di vilucchioni arrampicanti e avvoltati a' nuovi rampolli d'un gelso, gli avevan tutti ricoperti delle lor foglie ciondoloni, e spenzolavano dalla cima quelli le lor campanelle candide e molli: la una zucca selvatica, co' suoi chicchi vermigli, s'era avviticchiata ai nuovi tralci d'una vite; la quale, cercato invano un piu' saldo sostegno, aveva attaccati a vicenda i suoi viticci a quella; e, mescolando i loro deboli steli e le loro foglie poco diverse, si tiranvan giu', pure a vicenda, come accade spesso ai deboli che si prendon l'uno con l'altro per appoggio. Il rovo era per tutto; andava da una pianta all'altra, saliva, scendeva, ripiegava rami o gli stendeva, secondo gli riuscisse; e, attraversato davanti al limitare stesso, pareva che fosse li' per contrastare il passo anche al padrone..
Alessandro Contemporary Manzoni dai Promessi Sposi UNA NUOVA VEGETAZIONE capitolo XXXIII
++++++++++ WEEDS BLOSSOM ® SERENA PORRATI
++++++++++ info: serena.porrati@gmail.com
++++++++++ www.serenaporrati.com
Do not collect plants from road sides or animals yards!
Non raccogliete erbe sui bordi delle strade o in parchi frequentati da cani o altri animali!


































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